E.N.P.A.C.O.

Ente Nazionale Professioni Associate Counsellor e Operatori Olistici

Statuto

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Articolo 1 – Costituzione e denominazione

È costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile l’associazione denominata “’ENTE NAZIONALE PROFESSIONI ASSOCIATE COUNSELOR E OPERATORI OLISTICI”, d’ora in avanti denominata con il suo acronimo E.N.P.A.C.O. L’emblema dell’Associazione è costituito da una figura stilizzata di colore blu e viola all'interno di una spirale che si apre ruotando in senso orario, colori blu giallo e viola.
La denominazione dell’associazione diverrà automaticamente “E.N.P.A.C.O. ENTE NAZIONALE PROFESSIONI ASSOCIATE COUNSELOR E OPERATORI OLISTICI E.T.S.” appena verrà perfezionata l’iscrizione nell'istituendo R.U.N.T.S. ai sensi del D. Lgs 117/2017, senza dover procedere ad ulteriore modifica statutaria.
L’associazione ha carattere apolitico e apartitico ed è regolata dal presente Statuto oltre che dalle norme di legge.

Articolo 2 – Sede Sociale

E.N.P.A.C.O. ha sede in Cesena (FC), Via Matilde Serao 20. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica dello Statuto ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L’E.N.P.A.C.O. potrà istituire sedi secondarie in tutto il territorio nazionale..

Articolo 3 – Durata dell’Associazione

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 2050 e potrà essere prorogata.

Articolo 4 – Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro

Il patrimonio dell’E.N.P.A.C.O., comprensivo delle quote versate dai soci, eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Ai fini di cui al comma 1, è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Ai sensi e per gli effetti del comma 2, si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili:
a) la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all'attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni;
b) la corresponsione a lavoratori subordinati o autonomi di retribuzioni o compensi superiori del quaranta per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi di lavoro;
c) l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale; d) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, esclusivamente in ragione della loro qualità, salvo che tali cessioni o prestazioni non costituiscano l’oggetto dell’attività di interesse generale di cui all'articolo 5 del presente statuto;
e) la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento.

Articolo 5 - Scopo sociale

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, si prefigge i seguenti scopi:
1. Costituire i Registri Professionali dei singoli professionisti distinti per area/qualifiche professionali attualmente sul mercato di appartenenza. I registri professionali attualmente attivi sono: Gestalt Counselor, Operatori Olistici, Counselor Olistici, Naturopati, Artiterapisti, Armonizzatori familiari, Coach. È facoltà del Consiglio Direttivo Nazionale attivare ulteriori registri individuando profili nuovi e nascenti professioni.
2. Redigere ed aggiornare l’elenco degli iscritti, nonché sorvegliare la qualificazione degli stessi secondo i parametri previsti dalla Legge 4/2013, dal D.lgs. 13/2013 e successive modifiche, e dai Regolamenti associativi;
3. Indicare i requisiti di accesso e verificare il mantenimento dei requisiti in itinere attraverso un processo di attestazione degli standard di qualificazione e di valutazione della formazione continua obbligatoria e dei relativi esiti;
4. Promuovere e stimolare la Formazione Continua degli operatori attraverso un processo di “Formazione Continua Professionale” e/o “Educazione Continua Professionale” (FCP e/o ECP) e di interscambio culturale fra il mondo interdisciplinare e quello accademico, volto ad arricchire le reciproche competenze tecniche e scientifiche nel rispetto delle diverse specificità professionali; stimolare l'interdisciplinarietà con/fra le singole categorie Professionali e le scienze umane, sociali e naturali, quale risposta alla multidimensionalità, complessità ed imprescindibile unità dell’individuo, in un’ottica di integrazione Olistica ma anche di rispetto e valorizzazione delle reciproche peculiarità epistemologiche e metodologiche, promuovendo e standardizzando la formazione continua professionale attraverso il ruolo di una piattaforma/osservatorio.
5. Promuovere, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27 -bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice. Promuovere altresì forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27 -ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.
6. Organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, convegni e seminari, corsi di aggiornamento e curare la pubblicazione di materiale formativo e informativo, anche periodico, il tutto finalizzato alla qualificazione delle professionalità degli associati, o degli aspiranti tali, in un’ottica globale di miglioramento continuo e di formazione continua obbligatoria ai sensi della Legge 4/2013 e del D.Lgs. 13/2013 e successive modifiche;
7. Rappresentare e promuovere la categoria professionale degli iscritti nei rapporti con le istituzioni e amministrazioni, con le organizzazioni economico-sociali, politiche, sindacali nazionali, internazionali e dell’Unione Europea, nonché rappresentare e tutelare gli associati in tutte le sedi in cui siano coinvolti direttamente o indirettamente gli interessi professionali degli associati;
8. Promuovere nella società civile uno spirito di mutua collaborazione e assistenza per una migliore valorizzazione delle risorse umane, economiche e imprenditoriali nel settore del benessere alla persona;
9. Favorire lo sviluppo professionale degli associati, promuovere azioni di proposta legislativa al fine di tutelare i diritti e gli interessi degli iscritti;
10. Promuovere ed intensificare le relazioni economiche e culturali fra gli associati, ivi compreso lo sviluppo della cultura professionale, nonché stabilire un regolare scambio di informazioni sulle esperienze e i problemi degli stessi;
11. Fornire agli associati assistenza ed informazioni sui problemi connessi con la loro attività; promuovere lo studio e l’analisi dei bisogni professionali per contribuire al loro sviluppo ed alla loro capacità professionale sul mercato;
12. Garantire l’utente finale attraverso l’effettiva osservanza del Codice Deontologico che dovrà rispettare e adeguarsi alle prescrizioni legislative nazionali e comunitarie riguardanti la professione. Il Codice Deontologico dovrà essere approvato dall'Assemblea
13. Promuovere e partecipare ad organismi per la risoluzione alternativa delle dispute, in altre parole per l’arbitrato e la mediazione di controversie, oltre che inerenti a problemi deontologici riguardo i professionisti e svolgere in generale ogni attività, anche arbitrale, che sia nell'interesse degli associati, compresa l’organizzazione e prestazione di servizi sia direttamente che indirettamente.
14. Promuovere la costituzione di comitati d’indirizzo e sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali. Ai suddetti comitati partecipano, previo accordo tra le parti, le associazioni dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
15. Raccogliere informazioni, redigere relazioni, promuovere e organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni di interesse nazionale ed internazionale, effettuare e partecipare a programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento anche con riferimento ai servizi alle imprese, alle tecniche progettuali, organizzative, produttive, gestionali, amministrative e finanziarie; 16. Fornire ai Soci anche indirettamente servizi di natura legale, fiscale, amministrativa, assicurativa, gestionale, organizzativa e ogni altro servizio che rientri negli interessi dell’Associazione e dei Soci;
17. Aderire ad associazioni, organismi, enti e società, sia nazionali che internazionali, aventi scopi coerenti con quelli dell’Associazione o promuoverne la costituzione; nonché quant'altro sia necessario al conseguimento degli obiettivi sociali e ammesso dal Regolamento di Organizzazione, attuativo dello Statuto
18. Organizzare attività promozionali e fieristiche, sostenere, promuovere, organizzare e gestire mezzi di comunicazione e attività editoriali ed informative, utilizzando ogni mezzo o strumento reso disponibile dalla tecnologia;
19. Al fine di tutelare e garantire la trasparenza del mercato e dei servizi professionali può rilasciare ai propri aderenti, previe le necessarie verifiche un’attestazione riguardante:

a) la regolare iscrizione del professionista all'associazione;
b) i requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa;
c) gli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell'esercizio delle attività ai fini del mantenimento della qualifica, come previsto dalla Linea Guida;
d) il possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;
e) le garanzie fornite dall'associazione all'utente con l’attivazione di uno sportello a forma di garanzia a tutela dello stesso; f) la certificazione rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI;

L’Associazione potrà compiere ogni e qualsiasi attività o operazione idonea per il perseguimento dello scopo sociale e ricevere donazioni e contributi di terzi purché non in contrasto con le normative vigenti.

Articolo 6 – Soci

Nell'Associazione si distinguono:
1. Soci fondatori, coloro che hanno fondato l’associazione; sono esonerati dall'obbligo di pagamento della quota associativa annuale.
2. Soci ordinari Professionisti
3. Soci simpatizzanti - in formazione
4. Soci sostenitori
5. Soci Centri di formazione
6. Soci onorari
Si definisce “Professionista olistico” chi, già in possesso di un riconoscimento o certificazione professionale, utilizza l’impostazione o il metodo olistico, nell'attività professionale, d’ora in avanti così identificato per comodità d’espressione, il “Professionista”. L’elenco delle professioni associabili, i titoli validi, le specifiche tecniche e metodologiche e il loro grado di accettazione e certificazione sono definite da appositi regolamenti, deliberati dal Consiglio Direttivo ed approvati dall'Assemblea.
Sono Soci ordinari i Professionisti così sopra definiti, la cui domanda di adesione sia stata accolta dal Consiglio Direttivo o da altro organismo delegato che risultino in regola con il versamento delle quote associative e che siano in possesso delle caratteristiche professionali richieste. Nell'ambito dei Soci ordinari sono individuati oggettivi criteri per la diversa attestazione delle capacità professionali da parte del Comitato Tecnico/Scientifico di Valutazione.
Solo i Soci ordinari possono essere eletti e/o nominati per le cariche sociali previste dagli art. 14 e seguenti del presente Statuto.
Sono Soci simpatizzanti - in formazione tutti coloro la cui domanda di adesione sia stata accolta dal Consiglio Direttivo o da organismo delegato in conformità al regolamento di accettazione e che risultino in regola con tutte le norme associative. Questa categoria di Soci rappresenta tutti coloro che attraverso la propria attività o i propri studi in formazione tendono a valorizzare la professione come strumento fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo.
Sono Soci sostenitori altre persone giuridiche, società, enti non profit, ETS, e altre personalità giuridiche operanti nel settore del benessere e comunque nei settori professionali dei servizi alle persone, dei servizi, della consulenza, che condividano lo scopo, lo statuto ed i regolamenti dell’Associazione.
Sono Soci Centri di formazione quelle strutture organizzate in forma associativa o societaria, che si prefiggono la formazione professionale mediante percorsi di studio biennali e triennali. In quanto Istituzione super partes, E.N.P.A.C.O. delibera un proprio “Codice Disciplinare” che prevede i requisiti, le modalità, i programmi ed i sistemi di valutazione delle attività promosse e gestite dai Centri di Formazione riconosciuti e delegate alla formazione dei Professionisti Olistici (nello specifico degli Operatori Olistici Counselor, Arteterapisti, Naturopati, Armonizzatori Familiari e Coach), e delle altre figure professionali che in seguito sorgessero è adottato dalle scuole stesse riconosciute ENPACO.
Sono Soci onorari personalità che si siano particolarmente distinte nella promozione dell’Associazione e/o rappresentino motivo di lustro per l’Associazione stessa e come tali siano ammessi dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci senza distinzione di tipologia devono compilare e presentare l’apposito modulo di Autodichiarazione ai sensi dell’art.47 D.P.R. 445/00 relativo ai carichi pendenti.

Articolo 7 – Ammissione dei Soci

Possono essere Soci dell’Associazione persone fisiche, siano esse dipendenti, liberi professionisti, dirigenti o imprenditori, comunque con piena capacità di agire, che giustificano la propria professionalità attraverso presentazione di almeno una delle seguenti caratteristiche:
• attestati di frequenza,
• titoli specifici,
• esperienze professionali,
• certificazioni professionali,
• attestati di competenza
• ovvero uno qualsiasi dei titoli eventualmente richiesti dalla normativa vigente al momento dell’accettazione della domanda.
Possono inoltre essere soci dell’associazione Centri di formazione costituiti in forma di enti, ETS, associazioni, purché presentino i requisiti di al'’art. 6 del presente Statuto.
Il regolamento dell’Associazione stabilisce i criteri di selezione per l’accettazione della domanda d’adesione all'Associazione; in assenza di regolamento il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza.
Per essere ammessi in qualità di Socio deve essere presentata apposita domanda di iscrizione, accompagnata dal curriculum vitae, dall'anticipo di una somma pari alla quota associativa in vigore nell'anno in cui viene richiesta l’iscrizione e della quota di ingresso, qualora istituita.
Il Consiglio Direttivo delibera in merito all'ammissione del socio nella prima seduta successiva alla data di presentazione della domanda. Nel caso di rigetto della domanda di ammissione le somme eventualmente anticipate devono essere retrocesse, e il consiglio direttivo deve entro 60 giorni motivare la decisione e comunicarla all'interessato. Il candidato respinto entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto può richiedere il pronunciamento del Collegio dei Probiviri il quale, sentito il Consiglio Direttivo, decide inappellabilmente e senza obbligo di motivazione in merito all'opportunità di riesaminare autonomamente la candidatura ovvero sottoporla nuovamente al Consiglio Direttivo corredandola da opportune note esplicative emerse dal contraddittorio con il candidato respinto ovvero respingere l’istanza di riesame posta dal candidato.

Articolo 8 – Quote associative

Le quote associative annuali sono stabilite dal Consiglio Direttivo che ne determina oltre l’importo anche la periodicità e la scadenza.
Possono essere stabilite quote differenti per categorie di Soci. È facoltà del Consiglio Direttivo stabilire quote d’ingresso per i nuovi Soci. Il Consiglio Direttivo può istituire contributi straordinari per realizzare o finanziare specifiche iniziative, purché regolarmente approvati dall'Assemblea dei Soci.

Articolo 9 - Diritti e obblighi dei Soci

L’osservanza dei regolamenti interni fissati dall'associazione con particolare riferimento all'obbligo dell’aggiornamento permanente.
A favorire con il proprio impegno e comportamento il raggiungimento degli scopi statutari. 

Articolo 10 – Recesso, decadenza, esclusione, sospensione

I Soci potranno recedere dall'Associazione in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo, ha effetto immediato e non costituisce diritto alla restituzione delle somme e/o quote versate. I Soci receduti potranno essere riammessi con apposito provvedimento del Consiglio Direttivo entro 60 giorni dalla data di comunicazione del recesso ovvero entro il termine stabilito dall'eventuale regolamento senza necessità di una nuova iscrizione. I Soci cessano di appartenere all'Associazione, oltre che per morte, per dimissioni ovvero perdita di uno dei requisiti che ne hanno motivato l’ammissione. L’esclusione o sospensione può essere pronunciata dal Collegio dei Probiviri in tutti i casi contemplati dal presente Statuto, dal Codice Deontologico e dal Regolamento Attuativo dell’Associazione ovvero, nei casi di seguito elencati, dal Consiglio Direttivo con delibera motivata a effetto immediato contro gli associati:
a) che non partecipano alla vita dell’Associazione ovvero che non rispettano gli obblighi di cui al precedente articolo 8.1 o comunque tengono comportamenti contrari allo Statuto, al Codice Deontologico ed alle norme regolamentari dell’Associazione;
b) sono in mora nel versamento della quota associativa annuale di oltre tre mesi e non eseguono in tutto o in parte il versamento di ogni altra somma richiesta dal Consiglio Direttivo e/o dall'Assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale;
c) che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l’Associazione per carica direttiva o specifici mandati o deleghe;
d) In caso di condanna passata in giudicato in relazione alle attività previste dall'associazione.
Il Socio escluso potrà contestare tale provvedimento entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di esclusione inviando istanza motivata a mezzo raccomandata AR indirizzata al Presidente dell’Associazione ovvero al Presidente dell’organo sociale attore del provvedimento. L’associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’Associazione perde qualsiasi incarico o carica elettiva. L’eventuale riammissione non ha efficacia retroattiva. Il Socio escluso potrà essere riammesso con le modalità previste in Art. 7 non prima di due anni dalla sua esclusione, previo parere favorevole del Collegio dei Probiviri. L’eventuale riammissione non ha efficacia retroattiva.

Articolo 11 - Registri Professionali E.N.P.A.C.O.

L’E.N.P.A.C.O., al suo interno, istituisce, regola, aggiorna, conferma ed attesta, nel rispetto della legge 4/2013, i Registri Professionali e, con apposito regolamento interno, ne dispone le modalità di iscrizione ed i titoli di accesso. Sulla base dei requisiti e dei titoli presentati, il Comitato Etica e Qualità Olistica e il Consiglio Direttivo Nazionale può accogliere la domanda; per le domande accettate con riserva, saranno rese note al candidato le condizioni necessarie per l’ammissione e contestuale comunicazione al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo, coadiuvato dalla Comitato di Etica e Qualità Olistica, istituirà i Registri Professionali specifici che riterrà meritevoli di tutela e rispondenti agli scopi di cui al precedente art. 5 del presente statuto.
L’iscrizione ha validità annuale.

Articolo 12 - Organi sociali

Sono organi sociali dell’Associazione:
• l’Assemblea;
• il Presidente;
• uno o più Vicepresidenti;
• il Consiglio Direttivo;
• Comitato di Etica e Qualità Olistica
• Comitato Tecnico-Scientifico
• il Collegio dei Probiviri;
• il Coordinatore Regionale e Macroarea;
Le modalità di candidatura e nomina se non specificate in statuto sono definite da apposito regolamento. Contro i risultati delle elezioni ciascun Socio può proporre reclamo motivato al Presidente dell’Associazione entro dieci giorni dall'avvenuta proclamazione.

Articolo 13 - Assemblea

L’Assemblea degli associati, composta di Soci in regola con tutti gli articoli statutari ed iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo.
Ad ogni Socio spetta un voto.
I Soci impossibilitati a partecipare all'Assemblea possono farsi rappresentare da un altro Socio, anche se titolare di carica sociale, purché il delegante e il delegato siano in regola con tutti gli articoli statutari. È valida soltanto la delega espressa in forma scritta, anche in calce all'avviso di convocazione, da depositare al Presidente dell’assemblea.
Nel rispetto dei criteri sopra citati, ciascun Socio può rappresentare per delega anche più Soci, ma con un massimo di tre. L'assemblea ordinaria è convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e rendiconto economico.
L’Assemblea potrà inoltre essere convocata ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo e dovrà anche essere convocata quando ne faccia domanda scritta e motivata almeno un decimo degli associati, ai sensi dell’art. 20, 2° comma del codice civile. In tale domanda i richiedenti dovranno indicare gli argomenti da trattare.
Le convocazioni contenenti ordine del giorno, luogo, data e ora di convocazione, dovranno essere diramate a mezzo lettera o telefax o posta elettronica o pubblicazione per almeno 10 giorni sul sito web dell’Associazione o altro mezzo di comunicazione, entro il decimo giorno antecedente quello stabilito per l’Assemblea a tutti gli associati ed al domicilio risultante presso l’Associazione alla scadenza del mese precedente la data di invio delle convocazioni.

Articolo 14 – Competenze dell’Assemblea

Sono competenze inderogabili dell’assemblea:
a) la nomina e la revoca dei componenti degli organi sociali;
b) la nomina e la revoca, se prevista, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
c) l’approvazione del bilancio;
d) la delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e la promozione di azioni di responsabilità nei loro confronti;
e) la delibera sulle modificazioni dello statuto; f) la delibera dello scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’associazione; g) delibera su altri oggetti attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo statuto di sua competenza.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
• L’Assemblea ordinaria, in particolare delibera sull'approvazione del bilancio e l’istituzione di eventuali quote straordinarie, sulla nomina del Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri.
• L’Assemblea straordinaria in particolare delibera sulla cessione di beni immobili e di partecipazioni in società di capitali, sull'approvazione e le modifiche dello Statuto, e sullo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio.
Per la validità dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più 1 degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati per delega. Nel caso di seconda convocazione l’Assemblea ordinaria sarà valida qualunque sia il numero degli associati presenti, e delibera validamente a maggioranza semplice dei presenti o rappresentati per delega.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto (art. 21, 1° comma, cod. civ).
Nel caso di seconda convocazione per la validità delle assemblee straordinarie aventi per oggetto le modifiche del presente statuto, o la proroga della durata dell’Associazione, dovranno essere presenti almeno un quinto dei soci aventi diritto, e le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei soci presenti o rappresentati per delega.
In caso di assemblea straordinaria avente ad oggetto lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio, ai sensi dell’art. 21, 3° comma, cod. civ., occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale

Articolo 15 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea dei Soci tra gli associati con un’anzianità d’iscrizione nel libro Soci non inferiore ad anni 1. Si compone di un numero dispari di Consiglieri da un minimo di tre ad un massimo di nove membri. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono essere nominati membri del Consiglio Direttivo soltanto i Soci persone fisiche in regola con gli artt. 6,7,8,9 del presente Statuto. La cessazione della qualità di Socio comporta automaticamente la decadenza della carica di Consigliere Direttivo.
Qualora vengano a mancare uno o più membri del Consiglio i componenti in carica possono provvedere alla nomina per cooptazione. I consiglieri cooptati restano in carica fino alla scadenza del consiglio che li ha nominati. Venendo a mancare la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea per procedere a nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno, con votazione a maggioranza: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, uno o più Responsabili incaricati per la tenuta dei Registri Interni.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti poteri:
1. Individua, anche sulla base delle indicazioni fornite dall'Assemblea dei Soci, le strategie per il raggiungimento degli scopi sociali;
2. Può istituire sedi secondarie di rappresentanza nello Stato italiano ed anche al di fuori dello Stato italiano;
3. Fissa le quote di adesione annuali per i Soci e la periodicità del pagamento;
4. Decide in ordine all'ammissione di nuovi Soci e può delegare tale funzione ad organismi o persone opportunamente autorizzate;
5. Decide in merito alla decadenza, all'esclusione, sospensione, riammissione, dei Soci;
6. Delibera in merito all'adesione dell’Associazione ad altri enti o altri organismi nazionali e internazionali;
7. Nomina gruppi di studio, nonché comitati tecnici o gruppi di lavoro, per coadiuvare e coordinare i diversi settori di attività dell’Associazione, stabilendone la composizione, le attribuzioni, la durata e le norme di funzionamento. I suddetti comitati tecnici o gruppi hanno esclusivamente funzioni consultive;
8. All'occorrenza richiede al Presidente la stesura di una relazione semestrale sull'andamento della gestione amministrativa e finanziaria;
9. Redige ed approva i regolamenti dell’Associazione;
10. Nomina gli eventuali coordinatori regionali e Macroarea.
11. Nomina il Comitato Tecnico/Scientifico di Valutazione e di Etica e Qualità Olistica con il compito specifico di valutare le capacità obblighi e comportamenti professionali degli Associati.
12. Adotta i provvedimenti necessari alla migliore esecuzione di quanto deciso dal Comitato Tecnico/Scientifico di Valutazione e di Etica e Qualità Olistica e dal Collegio dei Probiviri;
13. Istituisce lo sportello del consumatore;
14. Delibera le linee guida del professionista. 15. Delibera le linee guida dei Centri di Formazione Il Consiglio Direttivo si riunisce:

• ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno;
• su richiesta della maggioranza dei consiglieri.
La richiesta di convocazione deve essere inoltrata per iscritto al Presidente e deve indicare i punti all'ordine del giorno, che devono essere pertinenti con l’attività dell’Associazione. Il Presidente fissa la data dell’adunanza. L’avviso di convocazione deve essere diramato dal Presidente almeno dieci (10) giorni prima della data fissata per l’adunanza a mezzo lettera o telefax o posta elettronica o pubblicazione sul sito web dell’Associazione o altro mezzo di comunicazione; soltanto in casi di particolare urgenza, gravità o eccezionalità legati ad atti o fatti che possano generare danni rilevanti all'Associazione, l’avviso di convocazione può essere diramato fino a un giorno prima di quello fissato per l’adunanza.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente. Per la validità delle adunanze, occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti il consiglio. Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Alle adunanze del consiglio possono partecipare senza diritto di voto consulenti, professionisti o tecnici su invito del Presidente limitatamente alle materie e/o argomenti di loro competenza;
Delle riunioni è redatto il verbale, che deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della seduta che può essere nominato anche soggetto diverso dai componenti il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire le Sezioni Regionali e le Macroaree senza autonomia esecutiva e finanziaria, nuove strutture organizzative e può conferire ulteriori deleghe ed incarichi. Il singolo Consigliere adempie ad impegni e obblighi sociali decisi dal Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo, per le loro particolari competenze professionali, può invitare a partecipare ai suoi lavori anche Soci non eletti.
Il Consigliere che non partecipa a più di quattro riunioni consecutive senza giustificato motivo è dichiarato decaduto dalla carica con una votazione a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.

Articolo 16 - Presidente

Il Presidente è investito dei più ampi poteri di direzione ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, salvo quelli riservati all’Assemblea, al Consiglio Direttivo ovvero ad altri organi sociali. Ha il potere di firma per tutte le operazioni sociali, compresa la stipula di contratti, e la rappresentanza legale dell’Associazione con facoltà di agire e resistere in giudizio per essa e di nominare allo scopo avvocati e procuratori. È munito di ogni più ampia facoltà sia per l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea che del Consiglio Direttivo, sia – con firma libera – per l’ordinaria gestione dell’Associazione, compresa quella di delegare temporaneamente ad altri talune determinate funzioni. Il Presidente ha facoltà di stipulare accordi e di partecipazione in associazioni o società per il perseguimento dello scopo sociale. Nei casi di urgenza assume ogni e qualsiasi provvedimento necessario per l’interesse dell’Associazione, con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo nella prima seduta.
In caso di assenza del Presidente e con sua delega, o di sue dimissioni, la rappresentanza dell’Associazione va al Vice-Presidente, il quale potrà convocare il Consiglio Direttivo per la nomina del nuovo Presidente all'interno dello stesso consiglio.
Il Presidente può delegare ad uno o più membri del Consiglio Direttivo, propri poteri, fissandone i limiti e la durata temporale.

Articolo 17 - Tesoriere

Il Tesoriere:
a. è responsabile della tenuta della contabilità dell’Associazione con la redazione delle opportune annotazioni sui Libri Contabili previsti dalla legge;
b. ha la responsabilità della gestione di cassa amministrativa, contabile, fiscale;
c. redige il rendiconto, a consuntivo e a preventivo, predisponendo per il Consiglio Direttivo il bilancio economico e finanziario, aggiungendovi eventualmente, in allegato, un succinto commento di carattere tecnico e finanziario;

Articolo 18 - Comitato Etica e Qualità Olistica /strong>

IL Comitato Nazionale di Etica e Qualità Olistica svolge attività consultiva del Consiglio Direttivo Nazionale in merito ai criteri di valutazione e rilascio dell’attestazione e criteri di controllo sulle attività.

Articolo 19 - Struttura territoriale Collegi periferici e uffici distaccati

Con deliberazione del Consiglio Direttivo l’Associazione può istituire ovunque delegazioni e uffici staccati.
Il Presidente del Consiglio Direttivo può delegare l’assolvimento di determinate funzioni al responsabile locale così nominato. Al Consiglio Direttivo spetta in ogni caso la fissazione dei compiti e delle prerogative di tali delegazioni e uffici staccati.
L’Associazione E.N.P.A.C.O. è articolata in Sedi Periferiche Regionali e Macroarea sul territorio nazionale.
• Coordinatore Macroarea e Regionale
Il Coordinatore Macroarea è nominato dal Consiglio Direttivo tra gli associati in regola con gli articoli statutari. I suoi compiti, le sue responsabilità e le modalità di nomina e/o elezione sono definiti con apposito regolamento.
• Coordinatore Regionale
Il Coordinatore Regionale è nominato dal Consiglio Direttivo, tra gli associati in regola con tutti gli articoli statutari. I suoi compiti, le sue responsabilità e le modalità di nomina e/o elezione sono definiti con apposito regolamento.
Risorse per il territorio sono definite da apposito regolamento.

Articolo 20 - Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall'Assemblea dei Soci. Qualsiasi Socio con una anzianità di associazione di almeno sette anni consecutivi (o fin dal 2015, anno di fondazione di E.N.P.A.C.O., per nomine fino al 31/12/2022) può candidarsi all'elezione per la carica di Probiviri, purché non ricopra altre cariche sociali o intenda candidarsi ad esse, sia in regola con tutti gli articoli statutari e non sia mai stato soccombente in un giudizio di violazione del Codice Deontologico.
Il Collegio dei Probiviri, in carica per tre anni, si compone di tre membri che sceglieranno tra loro il Presidente del Collegio con potere di rappresentanza. La funzione del Collegio dei Probiviri è quella di controllare il rispetto delle norme statutarie, etiche e deontologiche da parte dei Soci e degli altri organi sociali, nonché di dirimere eventuali controversie che dovessero sorgere tra Soci ovvero tra Soci e organi sociali ovvero tra Soci e terzi, escluse quelle che per legge o per statuto competono ad altre entità giudicanti. Il Collegio dei Probiviri garantisce che lo spirito di rigore e correttezza professionale, collaborazione, moralità sia presente nell'attività professionale dei soci e in tutte le attività della Associazione.
Il Collegio dei Probiviri opera in piena indipendenza e risponde, per il tramite dei suoi componenti, esclusivamente all'Assemblea dei Soci. Il Collegio dei Probiviri agisce per propria iniziativa o su segnalazione, esamina e giudica secondo equità, in via arbitraria irrituale e senza formalità di procedura, trasmettendo quindi il proprio insindacabile giudizio al Consiglio Direttivo che adotterà gli opportuni provvedimenti attuativi.

Articolo 21 - Gratuità e durata degli incarichi

Articolo 22 - Patrimonio

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dai proventi delle quote associative e delle contribuzioni integrative, dalle erogazioni fatte a qualsiasi titolo in favore dell’Associazione, da ogni altro tipo di entrate e dai beni acquistati con tali somme. La quota o il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile. Gli associati non potranno chiedere a qualsiasi titolo o per qualsiasi motivo la divisione del patrimonio né pretenderne la quota di recesso.

Articolo 23 - Uscite

Le uscite dell’E.N.P.A.C.O. sono costituite da: Uscite per la gestione annuale dell’esercizio.
Uscite straordinarie quali quelle destinate all’incremento dei capitali fissi e delle attrezzature nonché quelle volte ad incrementare lo stato patrimoniale dell’associazione

Articolo 24 - Bilancio

Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall'Assemblea entro il 30 Aprile di ogni anno.
Qualora particolari esigenze lo richiedano l’approvazione potrà essere rinviata entro e non oltre il 30 Giugno. Il Presidente sottopone all'Assemblea ordinaria per l’approvazione il progetto di bilancio, così come predisposto dal Tesoriere, unitamente alla relazione dell’eventuale Collegio dei Revisori dei conti. Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione durante i 10 giorni che precedono l’Assemblea e finché sia approvato. Gli associati possono prenderne visione. Gli eventuali avanzi di gestione dell’Associazione non destinati a riserve potranno essere devoluti dal Consiglio Direttivo esclusivamente per fini di assistenza e beneficenza.
L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione e fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Il Tesoriere redige un rendiconto annuale a riassunto delle vicende economiche e finanziarie dell’Associazione quale strumento di trasparenza e di controllo dell’intera gestione economica e finanziaria.
Il rendiconto sarà costituito da un bilancio strutturato in stato patrimoniale e conto economico nel rispetto del criterio di competenza, secondo i principi di buona tecnica contabile, corredato da una succinta relazione illustrativa di carattere tecnico e finanziario e, comunque nel rispetto dei contenuti e delle modalità previste dalla legge.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 25 - Divieti

È fatto divieto a chi detiene cariche direttive nell'Associazione di detenere cariche direttive in altre Associazioni di categoria analoghe. Ugualmente non possono detenere cariche direttive all'interno dell’Associazione soggetti che detengono cariche direttive in altre Associazioni di categoria analoghe.

Articolo 26 - Responsabilità civile e penale dei soci

Ogni socio ha responsabilità civile e penale delle azioni da lui commesse. In nessun modo le iniziative dei singoli soci possono prevedere ricadute di responsabilità sul'’associazione o sugli altri membri.

Articolo 27 - Controversie

Per le controversie, è titolare di diritto il Consiglio Direttivo Nazionale allargato al Collegio Nazionale dei Probiviri.

Articolo 28 - Scioglimento

L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all'art. 27 C.C.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all'art. 27 C.C.
In caso di estinzione l’Assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 29 - Giudizio arbitrale e clausola compromissoria

Il Socio si impegna a non adire in nessun caso contemplato dal'’impianto normativo dell’Associazione ad altra autorità, ad eccezione di tutti i casi ove non è possibile l’arbitrato, che non sia quella del Collegio dei Probiviri che giudica secondo equità, in via arbitraria irrituale e senza formalità di procedura. Avverso tale giudizio il Socio potrà ricorrere ad un Collegio Arbitrale nominato allo scopo, secondo le modalità specificate da apposito regolamento

Articolo 30 - Rinvio

Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile, le leggi vigenti in materia ed il regolamento interno dell’Associazione.